Valore delle cose
in

Passiamo la vita a chiederci cosa ci facciamo qui, perchè siamo qui, dove andiamo poi, da dove siamo venuti.
E perdiamo di vista tutto il resto.
Forse è per questo che sono atea, non voglio pensare a qualcos'altro, perchè è già tutto abbastanza complicato, senza contare che proverei solo una profonda rabbia nei confronti di quel Dio che ci ha messo qui.
Come i Piccini Picciò.


Lo star male psicologicamente secondo me è un'invenzione degli ultimi anni, perchè prima non c'era abbastanza tempo per poter permettersi una depressione seria nè per poter porsi importanti quesiti sulla propria vita.

Ognuno lotta per i propri interessi.

Ok, non sto cosa sto dicendo.
So solo che adesso vorrei un abbraccio NON da quello che abita lontano, che sta con quell'altra che abita ancora più lontano, ma vorrei un abbraccio da un ragazzo che, lo ammetto, ha fatto veramente tanto, troppo per me senza rendersene conto.
E non mi resta che rassegnarmi e continuare la mia vita facendo finta di niente, perchè io non sono abbastanza per lui.

Non valgo un cazzo.

Ila92
sabato, 21 giugno 2008 alle ore 13:33
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quella che non sei
Speranza
in
La Speranza è dura a morire, perchè è sempre lì a fotterti

Ila92
mercoledì, 04 giugno 2008 alle ore 19:58
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quella che non sei
Umpft
in
Quello che non speravi succederà prima o poi..

Comincio ad odiare l'idea di avere degli amici, perchè capiscono tutto alla prima e questo mi da molto molto molto fastidio.
E da ancora più fastidio sapere che tanto è solo una delusione e che tanto non è niente e vaffanculo.
Sì.



Sì sì sì sì voglio che sia così perchè sennò è un problema se ti frega di qualcuno poi ci stai male e se ci stai male poi di nuovo alcool e sigarette e la voglia di sbronza il sabato sera e pena e il ridicolo e tutta una serie di cose ch ti fa pensare che stavi meglio prima e io voglio pensare a quel bastardo che mi ha fatto stare male per un anno perchè tanto ormai sono rassegnata ma prima di rassegnarmi è stato peggio e ho casino in testa come dice Ligabue e vaffanculo

Ila92
lunedì, 26 maggio 2008 alle ore 18:16
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quella che non sei
Pioggia
in

Piove. E ora come non mai vorrei andarmene, volare dall'altra parte dell'Atlantico e rimanere lì per tutta la vita, abbandonare tutta la merda di questa città e della maggior parte delle persone.
Perchè è inutile che racconto palle a me e agli altri, perchè io ancora ti penso.
Voglio un abbraccio, stretto, strettissimo.

Ila92
mercoledì, 21 maggio 2008 alle ore 12:26
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quella che non sei
Ma
in



Ma io, in tutto questo, che cazzo centro?

Ila92
sabato, 26 aprile 2008 alle ore 21:31
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quella che non sei
Illusione
in
La debolezza di carattere è l'unico difetto che non si può correggere..


A volte mi chiedo a chi voglio mentire.
La gente passa la vita a nascondere le proprie cose per paura di essere giudicati.
Ma se hanno paura di essere giudicati dagli altri o da se stessi non lo dicono mai.

Ila92
lunedì, 21 aprile 2008 alle ore 17:59
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quella che non sei
Indifferenza.
in
Il peggior peccato contro i nostri simili non è l'odio, ma l'indifferenza: questa è l'essenza della disumanità.

Le persone cambiano, il mondo cambia, le idee cambiano, le decisioni vanno cambiate di giorno in giorno.
E' la natura delle cose.
E tu in genere non puoi farci niente, perchè cambi a causa di una troppo lunga concatenazione di elementi.

Anche a te viene da piangere qualche volta, ma ci sei sempre, per chiunque. Anche quando sei incazzata, triste, sull'orlo del pianto, felice o triste che sia. Ci sei sempre.

Però, a volte, devi anche unire le due cose.
Le persone cambiano e tu non ci vuoi fare niente oppure sei stufa, perchè è la seconda volta che ti capita una cosa del genere.
E allora mandi affanculo e basta.

Ho toccato con mano una volta, adesso basta.
Non sono lo straccio da piedi di nessuno. Non più

Ila92
mercoledì, 16 aprile 2008 alle ore 15:46
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quella che non sei
Smile
in
Sorridi, domani andrà peggio.

Il grave problema di adesso, è l'insicurezza delle persone. Nessuno riesce ad essere felice o per lo meno soddisfatto in minima parte con se stesso se non è accettato dal resto del mondo. Perchè la gente o ti accetta o ti odia.
Se ti accetta, benissimo. Ti ignora e tu riesci a crearti la tua cerchia di amicizie, vere o false che siano.
Se ti odia, cominciano i danni ed è inutile dire "ma cosa vuoi che sia" perchè non è Ligabue, non è una canzone, è la realtà che ti cambia dentro.
Una battuta, una frase, un insulto, un atteggiamento, ti rimangono dentro e ti cambiano. Cambia il modo di pensare, di fare, di comportarsi.
Una canzone associata a un periodo se la senti anni dopo fa ancora malissimo, immagini scene suoni persone arrivano a...A.
Finisci a curare dettagli che nessuno noterebbe mai a meno che non siano in un particolar modo, arrivi a cercare di essere invisibile, arrivi a cercare di sorridere sempre e a non farci caso.
Ciò che gli altri non notano, tu lo noti. Sei paranoico, hai paura.
Ma amen.
Io sono stata fortunata, molto fortunata e me ne rendo perfettamente conto e per una volta posso dire che il merito + solo e unicamente Mio. Impegno e dedizione e cazzo, ce l'ho fatta.

Ila92
mercoledì, 26 marzo 2008 alle ore 18:32
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quella che non sei
Spring
in
Sarà la primavera.
Sarà che il tempo è uno schifo.
Sarà che la scuola non va così bene, che sto litigando con una delle mie migliori amiche, che il ragazzo che mi piace va dietro a una mia amica.
Sarà che quando tutto ti sta andando a puttane, inizi a notare e a cmpiacerti dei piccoli traguardi, delle piccole vittorie.
Sarà che tra due mesi e due settimane finisce la scuola.
Sarà che quando ci sarà di nuovo il sole sarà stupendo perchè si tireranno fuori le magliette a maniche corte.
Sarà che un sette un poco più sudato degli altri, ti fa sorridere e ti fa apprezzare la tua intelligenza, che un pomeriggio passato serenamente con le tue due migliori amiche ti sembra più prezioso adesso di qualsiasi serata divertente passata con loro, che il ragazzo che ti piace ma che va dietro a una tua amica parla con te e noti che lui con te si trova bene.

Sarà che quando uno arriva in fondo, non può iniziare a scavare.
Perchè io le mie cazzate le ho fatte, e tante, tantissime.
Ma è il momento un attimo di tirarsi fuori, prendere una boccata d'aria e andare a dormire presto, per potersi svegliare il giorno dopo tranquilli, rilassati e respirare un po' d'aria fresca.
Ridere, scherzare, perchè in fondo, L'odore di limone e vaniglia prima o poi torna.
E' il principio di base dell'universo.
A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

Sarà la primavera.

Ila92
sabato, 08 marzo 2008 alle ore 20:53
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quella che non sei
Rivoglio il mio orsacchiotto
in
Oh sì, i 15 anni sono un periodo difficile.
Oh sì, a 15 anni cominci ad avere una visione più ampia del mondo.
Oh sì, a 15 anni ti senti completamente invulerabile, potente, forte, invincibile.
Oh sì, a 15 anni a 15 anni a 15 anni a 15 anni.

Le più grandi cazzate partorite dalla mente umana.
Forse a ripensarci credi di essere così, ti hanno convinto talmente tanto bene che pensi che sia giusto così.
Oppure cerchi di convincere gli altri delle tue idee e dei tuoi principi, ma tanto, non ce la fai.
E tu, quindicenne medio, sopravvivi in una società fatta di vestiti firmati, alcool, giacca che vanno portate così, sigarette Winston Blu perchè sono le più economiche, cercando disperatamente l'approvazione degli altri e sei disposto a vendere te stesso.
Ma non funziona così.
Ah no?
Il più forte deve essere apprezzato dal sottoposto o il sottoposto non riesce a sopravvivere perchè devi avere l'approvazione del capo per andare avanti o, per lo meno, rimanere fermo in quel punto.
Vogliamo parlare di..Bondi? Emilio Fede? o un qualsiasi leccaculo?

E tu, quindicenne, fai casino a scuola, rispondi male, sputi e urli parolacce.
Ma non funziona così.
Ah no?
I politici che in parlamento sembrano una classe del Giorgi durante la supplenza, i nostri politici che, quando ottengono qualcosa che vogliono, stappano lo spumante oppure che, quando litigano, si sputano addosso.
E tu, quindicenne, che vedi i film, vedi anche che le cose si risolvono, che chiunque con un po' di fortuna e di impegno riesce nella vita, che i buoni trionfano e i cattivi perdono (e, guarda caso, il buono sei sempre tu), che quello/a è proprio il ragazzo/a giusto/a per te, perchè te lo senti.
Ma non funziona così.
Eh no.
Le cose non si risolvono sempre, la fortuna non sempre c'è e non c'è nel momento esatto in cui ti serve, ti puoi impegnare quanto vuoi ma se stai in culo al prof., questo un modo per affossarti, lo trova. Tu puoi trionfare come no e, incredibile ma vero, quando perdi fa molto più male, rispetto alla soddisfazione che senti quando vinci perchè, quando vinci, spesso e volentieri non te ne accorgi. Il ragazzo/a giusto/a in realtà è uno così, a babbo, che ti piace tanto ma che poi ti scordi e magari sopra ci piangi anche tante, taante lacrime.
E cazzo, vorrei parlare un po' di me, di come mi sento io, di quello che vorrei.
Ma in fondo, ho solo 15 anni.
Cosa ne potrò mai capire, io?
Armata di Ipod, qualche ricordo dell'infanzia e un sacco di prime impressioni sbagliate?

Cosa ne potrò mai capire, io?

Ila92
lunedì, 03 marzo 2008 alle ore 20:44
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quella che non sei
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