Pioggia
in

Piove. E ora come non mai vorrei andarmene, volare dall'altra parte dell'Atlantico e rimanere lì per tutta la vita, abbandonare tutta la merda di questa città e della maggior parte delle persone.
Perchè è inutile che racconto palle a me e agli altri, perchè io ancora ti penso.
Voglio un abbraccio, stretto, strettissimo.

Ila92
mercoledì, 21 maggio 2008 alle ore 12:26
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quella che non sei
Ma
in



Ma io, in tutto questo, che cazzo centro?

Ila92
sabato, 26 aprile 2008 alle ore 21:31
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quella che non sei
Illusione
in
La debolezza di carattere è l'unico difetto che non si può correggere..


A volte mi chiedo a chi voglio mentire.
La gente passa la vita a nascondere le proprie cose per paura di essere giudicati.
Ma se hanno paura di essere giudicati dagli altri o da se stessi non lo dicono mai.

Ila92
lunedì, 21 aprile 2008 alle ore 17:59
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quella che non sei
Indifferenza.
in
Il peggior peccato contro i nostri simili non è l'odio, ma l'indifferenza: questa è l'essenza della disumanità.

Le persone cambiano, il mondo cambia, le idee cambiano, le decisioni vanno cambiate di giorno in giorno.
E' la natura delle cose.
E tu in genere non puoi farci niente, perchè cambi a causa di una troppo lunga concatenazione di elementi.

Anche a te viene da piangere qualche volta, ma ci sei sempre, per chiunque. Anche quando sei incazzata, triste, sull'orlo del pianto, felice o triste che sia. Ci sei sempre.

Però, a volte, devi anche unire le due cose.
Le persone cambiano e tu non ci vuoi fare niente oppure sei stufa, perchè è la seconda volta che ti capita una cosa del genere.
E allora mandi affanculo e basta.

Ho toccato con mano una volta, adesso basta.
Non sono lo straccio da piedi di nessuno. Non più

Ila92
mercoledì, 16 aprile 2008 alle ore 15:46
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quella che non sei
Smile
in
Sorridi, domani andrà peggio.

Il grave problema di adesso, è l'insicurezza delle persone. Nessuno riesce ad essere felice o per lo meno soddisfatto in minima parte con se stesso se non è accettato dal resto del mondo. Perchè la gente o ti accetta o ti odia.
Se ti accetta, benissimo. Ti ignora e tu riesci a crearti la tua cerchia di amicizie, vere o false che siano.
Se ti odia, cominciano i danni ed è inutile dire "ma cosa vuoi che sia" perchè non è Ligabue, non è una canzone, è la realtà che ti cambia dentro.
Una battuta, una frase, un insulto, un atteggiamento, ti rimangono dentro e ti cambiano. Cambia il modo di pensare, di fare, di comportarsi.
Una canzone associata a un periodo se la senti anni dopo fa ancora malissimo, immagini scene suoni persone arrivano a...A.
Finisci a curare dettagli che nessuno noterebbe mai a meno che non siano in un particolar modo, arrivi a cercare di essere invisibile, arrivi a cercare di sorridere sempre e a non farci caso.
Ciò che gli altri non notano, tu lo noti. Sei paranoico, hai paura.
Ma amen.
Io sono stata fortunata, molto fortunata e me ne rendo perfettamente conto e per una volta posso dire che il merito + solo e unicamente Mio. Impegno e dedizione e cazzo, ce l'ho fatta.

Ila92
mercoledì, 26 marzo 2008 alle ore 18:32
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quella che non sei
Spring
in
Sarà la primavera.
Sarà che il tempo è uno schifo.
Sarà che la scuola non va così bene, che sto litigando con una delle mie migliori amiche, che il ragazzo che mi piace va dietro a una mia amica.
Sarà che quando tutto ti sta andando a puttane, inizi a notare e a cmpiacerti dei piccoli traguardi, delle piccole vittorie.
Sarà che tra due mesi e due settimane finisce la scuola.
Sarà che quando ci sarà di nuovo il sole sarà stupendo perchè si tireranno fuori le magliette a maniche corte.
Sarà che un sette un poco più sudato degli altri, ti fa sorridere e ti fa apprezzare la tua intelligenza, che un pomeriggio passato serenamente con le tue due migliori amiche ti sembra più prezioso adesso di qualsiasi serata divertente passata con loro, che il ragazzo che ti piace ma che va dietro a una tua amica parla con te e noti che lui con te si trova bene.

Sarà che quando uno arriva in fondo, non può iniziare a scavare.
Perchè io le mie cazzate le ho fatte, e tante, tantissime.
Ma è il momento un attimo di tirarsi fuori, prendere una boccata d'aria e andare a dormire presto, per potersi svegliare il giorno dopo tranquilli, rilassati e respirare un po' d'aria fresca.
Ridere, scherzare, perchè in fondo, L'odore di limone e vaniglia prima o poi torna.
E' il principio di base dell'universo.
A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

Sarà la primavera.

Ila92
sabato, 08 marzo 2008 alle ore 20:53
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quella che non sei
Rivoglio il mio orsacchiotto
in
Oh sì, i 15 anni sono un periodo difficile.
Oh sì, a 15 anni cominci ad avere una visione più ampia del mondo.
Oh sì, a 15 anni ti senti completamente invulerabile, potente, forte, invincibile.
Oh sì, a 15 anni a 15 anni a 15 anni a 15 anni.

Le più grandi cazzate partorite dalla mente umana.
Forse a ripensarci credi di essere così, ti hanno convinto talmente tanto bene che pensi che sia giusto così.
Oppure cerchi di convincere gli altri delle tue idee e dei tuoi principi, ma tanto, non ce la fai.
E tu, quindicenne medio, sopravvivi in una società fatta di vestiti firmati, alcool, giacca che vanno portate così, sigarette Winston Blu perchè sono le più economiche, cercando disperatamente l'approvazione degli altri e sei disposto a vendere te stesso.
Ma non funziona così.
Ah no?
Il più forte deve essere apprezzato dal sottoposto o il sottoposto non riesce a sopravvivere perchè devi avere l'approvazione del capo per andare avanti o, per lo meno, rimanere fermo in quel punto.
Vogliamo parlare di..Bondi? Emilio Fede? o un qualsiasi leccaculo?

E tu, quindicenne, fai casino a scuola, rispondi male, sputi e urli parolacce.
Ma non funziona così.
Ah no?
I politici che in parlamento sembrano una classe del Giorgi durante la supplenza, i nostri politici che, quando ottengono qualcosa che vogliono, stappano lo spumante oppure che, quando litigano, si sputano addosso.
E tu, quindicenne, che vedi i film, vedi anche che le cose si risolvono, che chiunque con un po' di fortuna e di impegno riesce nella vita, che i buoni trionfano e i cattivi perdono (e, guarda caso, il buono sei sempre tu), che quello/a è proprio il ragazzo/a giusto/a per te, perchè te lo senti.
Ma non funziona così.
Eh no.
Le cose non si risolvono sempre, la fortuna non sempre c'è e non c'è nel momento esatto in cui ti serve, ti puoi impegnare quanto vuoi ma se stai in culo al prof., questo un modo per affossarti, lo trova. Tu puoi trionfare come no e, incredibile ma vero, quando perdi fa molto più male, rispetto alla soddisfazione che senti quando vinci perchè, quando vinci, spesso e volentieri non te ne accorgi. Il ragazzo/a giusto/a in realtà è uno così, a babbo, che ti piace tanto ma che poi ti scordi e magari sopra ci piangi anche tante, taante lacrime.
E cazzo, vorrei parlare un po' di me, di come mi sento io, di quello che vorrei.
Ma in fondo, ho solo 15 anni.
Cosa ne potrò mai capire, io?
Armata di Ipod, qualche ricordo dell'infanzia e un sacco di prime impressioni sbagliate?

Cosa ne potrò mai capire, io?

Ila92
lunedì, 03 marzo 2008 alle ore 20:44
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quella che non sei
0000001/1bis
in
Do you need Something?
Do you love Something?


Cresci sentendoti dire "Sei speciale" ma poi
Arriva il momento in cui capisci che non è vero, che non sei più di nessun altro.
Arriva il momento in cui capisci che ognuno è artefice delle proprie scelte, ma le opzioni non le sceglie mai.
Arriva il momento in cui capisci che tutto ciò in cui hai creduto fino a quel momento..è una stronzata.
Arriva il momento in cui capisci che bisogno rivedere i propri standard e capire cosa si vuole veramente.
Arriva il momento in cui capisci che devi smetterla di Dover dormire per dimenticare la maggior parte delle cose fatte durante la giornata.
Arriva il momento in cui devi scegliere chi vuoi essere.
In base alle tue esperienze.
In base ai principi che ti hanno inculcato fin da piccolo.
E così eccomi qui, una contrapposizione di idee vivente, un WLaDittatura ma a sentirmi parlare tanta gente dice Estremista di sinistra.
Vorrei ma non voglio, stanca ma con la voglia di fare, la voglia di fare ma pigrizia, pigrizia ma sensi di colpa.
O Forse è normale e sto solo dicendo un sacco di puttanate.

Ila92
domenica, 02 marzo 2008 alle ore 19:30
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quella che non sei
Dignità
in
Scegliete la vita. Scegliete un lavoro. Scegliete una carriera. Scegliete una famiglia. Scegliete un cazzo di televisore gigante. Scegliete lavatrici,automobili, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita. Scegliete un mutuo ad interessi fissi, scegliete una prima casa. Scegliete gli amici.Scegliete una moda casual e le valigie in tinta.Scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritela con una stoffa del cazzo. Scegliete il fai-da-te e di chiedervi chi cazzo siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi su un divano, a spappolarvi il cervello, e a distruggervi lo spirito davanti a un telequiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. E alla fine scegliete di marcire.
Di tirare le cuoia in un ospizio schifoso, ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi.
Scegliete il futuro.
Scegliete la vita.

Un po' le stesse cazzate che prima o poi si dicono tutti. Tutti veniamo posti davanti a scelte, ma alla base ce n'è una e soltanto una.
E non so qual è. So che c'è, ma non so quale. Perchè io posso essere tanto brava a fare discorsi, tanto brava a trovare la morale.
Tanto Tanto Tanto Tanto Tanto.
Ma poi basta. A parole siamo tutti bravi, non ho mai conosciuto qualcuno che non predicasse bene i concetti che gli si inculcano in testa da piccolo.
Oppure cerca di capire qualcosa. Non un concetto specifico, ma Qualcosa. E tu cosa fai intanto? Cerchi cerchi cerchi finchè trovi qualcosa. Ciò che Quel Qualcosa, non esiste, perchè non c'è niente di obbiettivo e generale, non c'è una fottuta regola matematica che ti spieghi come fare, che eguagli qualcosa, non c'è niente, ogni situazione è diversa, ogni persona è diversa, non c'è mai niente di assimilabile.
I ragionamenti, le sensazioni, le emozioni, i ricordi, i modi di pensare di agire e di guardare sono tutti diversi. Siamo tutti soli e qui ovviamente c'è quello che ti urla "Nessun uomo è un'isola!". No. Ci sono gli arcipelaghi che sono fondamentali perchè sennò senza non possiamo vivere, noi dipendiamo da qualcun'altro o da qualcos'altro (droga, nicotina, alcool). Non è un reato, bisogna solo imparare a vivere decentemente senza.
Il tuo dovere di isola è riuscire a produrre abbastanza energia elettrica senza bisogno di una droga che ti stimoli la produzione.
Il tuo dovere di isola è riuscire a mantenere il clima rilassato senza aver bisogno della nicotina.
Il tuo dovere di isola è riuscire a mantenere il mare circostante senza il benchè minimo tasso alcolico.
Il tuo dovere di isola è riuscire ad avere meno ponti possibili, perchè se l'altra isola riesce a fare a meno di te..userà il legname di quello stesso ponte per collegarlo a un'altra isola, che magari ha più energia elettrica, il clima più rilassato e meno tasso alcolico. Oppure perchè non sei abbastanza grande, o abbastanza piccola, e non soddisfi qualche altro strano requisito. Oppure il ponte si deteriora e crolla da solo.
Niente di tutto ciò, in genere, è cattiveria. L'uomo, l'essere umano non può essere cattivo. Ha degli ideali, crede in qualcosa e di conseguenza pensa anche di aver ragione e agisce nei suoi interessi. È raro che qualcuno agisca nell'interesse di qualcun altro, mandando totalmente affanculo se stesso.

Io credo di riuscire a giustificare e capire qualsiasi tipo di azione. Qualsiasi. La più bastarda, la più infima, la più malvagia, la più..tutto. Posso riuscire a giustificarla. L'unica cosa che non tollero e non ammetto è la totale mancanza di idee, di pensieri, di ragionamenti. Proprio perchè esistono più versioni della stessa cosa, almeno, IO, per capire come stanno le cose e farmi un'idea generale, devo sapere il più possibile su come la pensano gli altri.
E io mi chiedo
Come faccio a capire, a giustificare un comportamento senza che quel qualcuno si spieghi?
Senza che...Che. Non so neanch'io cosa, però me lo sento qui, in pancia, un qualcosa che dovrebbe uscire e non trovo le parole per esprimerlo.
Mi sforzo.
Non ci riesco.
Riprovo.
Fallisco.
E poi capisco.
La gente non affronta, la gente non vuole prendere coscienza di quello che succede, tutti abbiamo bisogno di ricevere le nostre balle quotidiane per tirare avanti, per avere un motivo per alzarci la mattina vestirci andare in bagno truccarci e uscire quando magari fuori piove hai scordato l'ombrello e a scuola ti interrogano o hai una verifica in cui non sai niente.
Se non hai quella stronzata che ti fa fare tutte queste cose, sei fregato. Se non speri in qualcosa, sei fottuto.
Abbiamo bisogno tutti della nostra dose di speranza e ogni tanto abbiamo bisogno che qualcuno ce la confermi, ci dica che forse, potrebbe succedere, se fai..forse.


O Forse, più probabilmente, sbaglio su tutta la linea e non ho mai capito un cazzo. Però allora io rimango nell'errore e continuo a ripetermi, tutte le mattine, prima che io poggi i piedi nudi sul pavimento gelato, al mio personalissimo Dio (?)
Dacci oggi la nostra speranza quotidiana.

Ila92
venerdì, 29 febbraio 2008 alle ore 15:24
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quella che non sei
Willy
in
A volte le cose non vanno come vorremmo noi.
A volte è pure peggio, perchè le cose sembra che vadano come vogliamo noi, ma in realtà..no. Scoppiano, esplodono, pezzi ovunque e tu lì, in mezzo, a guardarti intorno, con la faccia nera, i capelli all'indietro perchè non hai ancora capito cos'è successo. Come Willy il Coyote.
Willy il Coyote è un grande, si ostina a cercare di catturare qualcosa di impossibile, che non catturerà mai perchè gli sceneggiatori sono dei bastardi.
Ma cazzo, perchè Titti, Jerry e Beep Beep non vengono mai catturati? Sono loro i veri stronzi che fanno le bastardate a quei poveracci. Tom, Silvetro e WIlly..è la loro natura cercare di catturare il topo, il canarino e l'uccello gigante. E' la loro natura, per quanto ci si provi, c'è un..Qualcosa alla base di immodificabile, che ti condiziona per tutta la vita, e non puoi fare a meno di seguirlo.
Chi è masochista, chi ottimista, chi realita e chi pessimista e chi..un milione minimo di possibilità.
Ed è impossibile trovarle tutte, perchè piano piano te le ritrovi davanti, incapace ad affrontarle ed è tutto una costante Prima volta. E c'è solo da rimboccarsi le maniche, pensare "Non ho scelta" e andare avanti, perchè prima o poi, DOPO, il bello Arriva, deve arrivare, anche quando ti guardi intorno e ti viene spontaneo pensare "CAzzo, ma perchè lei sì e io no?" oppure "Cos'ho fatto per meritarmi questo?". Se lo chiedono tutti, nello stesso momento, tutti invidiano tutti.
Anche se, in fondo, sommando, il risultato è zero. Non è giusto che una persona abbia effettivamente qualcosa in più di un'altra, alla base. Siamo tutti lo stesso schifo oppure, per chi è più allegro, siamo tutti speciali allo stesso modo.




Eh oh, per ora è l'unico modo di consolarmi che trovo, autoconvincermi che siamo tutti nella stessa merda.
E ci siamo tutti, la differenza è che ci sono quelli che si fanno sommergere e quelli che riescono a tener su almeno la testa.
Io sono almeno un paio di metri in profondità.

Ila92
martedì, 26 febbraio 2008 alle ore 21:28
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quella che non sei
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